
Quando ho visto i telegiornali che riferivano della manifestazione nella Giornata contro la Violenza alle Donne , che puntavano il dito contro le manifestanti, non nascondo che per un attimo mi stavano ingannando, dopo non sò se tutti i telegiornali erano uguali, ma quelli che ho visto io si, dicevo, stavano accusando le manifestanti di essersi comportate male nei confronti di alcune parlamentari e di averle cacciate via in modo violento, e che quindi proprio durante una manifestazione contro la Violenza loro stesse si erano comportate male.
Certo, in effetti documentato in quel modo sembrava proprio cosi, ma non mi ha convinto, non ciò creduto.
Perché questo?, perché ho provato a riflettere in primo luogo il perché di una reazione cosi, e sono arrivato a pensare che hanno fatto bene a cacciarle, e le parlamentari avrebbero dovuto riflettere e chiedere scusa, e non criticarle cosi a caldo.
Esiste una violenza subdola, nascosta, tremenda, che non fa notizia ed è quella quotidiana “normale da (migliaia?) di anni” verso la donna, come del resto anche viceversa ma è un altro discorso, ed è una violenza verso le donne, pesante che la Politica non puo risolvere con la presenza in un corteo, ma con un sostanzioso impegno in Parlamento.
Quindi la “violenza” subita dalle Parlamentari era una provocazione delle donne verso altre donne con un potere che non deve limitarsi a dire “io c’ero”, con la loro “violenza” le donne hanno detto “dovete fare”, perché la Violenza pesante e vera che subiscono donne indifese e nell’indifferenza del mondo è tragica, e và combattuta.
Care Parlamentari, sono sicuro che qualche rappresentante dei gruppi riuniti in quella manifestazione, vi avranno posto delle scuse, ma voi se avete riflettuto e non vi sentite parte lesa, datevi da fare, e questa sarà la vostra richiesta di perdono.
Ciao a tutti