venerdì 12 giugno 2009

Referendum......SI.......grazie!


Presentazione dei quesiti

se rispondi SI chiedi di cancellare
se rispondi NO chiedi di mantenere la legge così come è.

- Il primo quesito (scheda verde) riguarda l’attribuzione del premio di maggioranza alla Camera;
- Il secondo quesito (scheda bianca) riguarda l’attribuzione del premio di maggioranza al Senato;
- Il terzo quesito (scheda rossa) riguarda le candidature multiple, sia alla Camera che al Senato.

Il 1° e il 2° quesito: premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento:
quesito (valevoli rispettivamente per la Camera dei Deputati e per il Senato) si propongono l’abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.

In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.

Un secondo effetto del referendum è il seguente: abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, cioé, le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato.
In sintesi:
la lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio, le liste minori ottengono comunque una rappresentanza adeguata, purché superino lo sbarramento.

Il 3° quesito: abrogazione delle candidature multiple e
la cooptazione oligarchica della classe politica:
colpisce un altro aspetto di scandalo.
Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”).
Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia.
Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”.
Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta.
Un esempio macroscopico di cooptazione!
E’ inevitabile che una tale disciplina induca inevitabilmente ad atteggiamenti di sudditanza e di disponibilità alla subordinazione dei cooptandi, atteggiamenti che danneggiano fortemente la dignità e la natura della funzione parlamentare. Inoltre i parlamentari subentranti (1/3, come si è detto) debbono la propria elezione non alle proprie capacità, ma alla fedeltà ad un notabile, che li premia scegliendoli per sostituirlo.
In sintesi:
con l’approvazione del 3° quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato.
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E' vero che non CAMBIA tutta la legge "porcata" vigente , ma col governo attuale , e chissà per quanti anni ancora, la legge non verrà mai modificata ,
quindi per apportare almeno qualche cambiamento non resta che questo Referendum.

Vabbè , sappiamo tutti che il quorum di votanti da raggiungere , la fà da padrone ,e allora mi chiedo.....è in buona fede chi dice ...vado a votare e scrivo SI/NO o chi invece indica il non voto?.....
Qual'è il vecchio modo di far Politica e qual'è il futuro di questo modo di far politica ?, cioè indicare l'astensionismo ?

IO VOTO SI , in fin dei conti quanto tempo perdo della mia vita ?....30 minuti ?
chissà magari incontro anche qualcuno con cui fare due chiacchiere....sulla DEMOCRAZIA !

PS: i colori delle schede proposti nel post non corrispondono a quelli reali.

Ciao a tutti .

martedì 19 maggio 2009

Perchè , perchè .....

...mi domando io , perchè non si vuol diventare amici di tutti , quelli di un'altra religione , perchè ci sono ancora sacerdoti cattolici che utilizzano il termine Islam , sottointeso come pericolo , perchè non guardiamo a noi stessi prima ,e cioè all'Uomo , poi allora alla fede processata e non viceversa , altrimenti il dialogo non comincierà mai .
Scusate lo sfogo , vi propongo il pensiero del Santo Padre al ritorno dalla Palestina , rilasciato ai giornalisti durante il viaggio in aereo .



- Volo Papale, Venerdì, 15 maggio 2009 -

Cari amici,
grazie per il vostro lavoro. Immagino quanto sia stato difficile, circondato com’era da tanti problemi, tanti trasferimenti, ecc., e vorrei ringraziarvi perché avete accettato tutte queste difficoltà per informare il mondo su questo pellegrinaggio, invitando così anche altri al pellegrinaggio in questi luoghi santi.

Ho già fatto un breve riassunto di questo viaggio nel discorso all’aeroporto, non vorrei aggiungere molto. Potrei citare tanti, molti dettagli: la commovente discesa nel punto più profondo della terra, al Giordano, che per noi è anche un simbolo della discesa di Dio, della discesa di Cristo nei punti più profondi dell’esistenza umana.

Il Cenacolo, dove il Signore ci ha donato l’Eucaristia, dove c’è stata la Pentecoste, la discesa dello Spirito Santo; poi il Santo Sepolcro, e tante altre impressioni, ma mi sembra che non sia il momento di soffermarcisi.

Forse, tuttavia, qualche breve accenno potrei farlo. Tre sono le impressioni fondamentali: la prima è che ho trovato dappertutto, in tutti gli ambienti, musulmani, cristiani, ebrei, una decisa disponibilità al dialogo interreligioso, all’incontro, alla collaborazione tra le religioni. Ed è importante che tutti vedano questo, non solo come un’azione - diciamo – ispirata a motivi politici nella situazione data, ma come frutto dello stesso nucleo della fede, perché credere in un unico Dio che ha creato tutti noi, Padre di tutti noi, credere in questo Dio che ha creato l’umanità come una famiglia, credere che Dio è amore e vuole che l’amore sia la forza dominante nel mondo, implica questo incontro, questa necessità dell’incontro, del dialogo, della collaborazione come esigenza della fede stessa.

Secondo punto: ho trovato anche un clima ecumenico molto incoraggiante. Abbiamo avuto tanti incontri con il mondo ortodosso con grande cordialità; ho potuto anche parlare con un rappresentante della Chiesa anglicana e due rappresentanti luterani, e si vede che proprio questo clima della Terra Santa incoraggia anche l’ecumenismo.

E terzo punto: ci sono grandissime difficoltà – lo sappiamo, lo abbiamo visto e sentito. Ma ho anche visto che c’è un profondo desiderio di pace da parte di tutti. Le difficoltà sono più visibili e non dobbiamo nasconderle: ci sono, devono essere chiarite. Ma non è così visibile il desiderio comune della pace, della fraternità, e mi sembra dobbiamo parlare anche di questo, incoraggiare tutti in questa volontà per trovare le soluzioni certamente non facili a queste difficoltà.

Sono venuto come pellegrino di pace. Il pellegrinaggio è un elemento essenziale di molte religioni. Lo è anche dell’islam, della religione ebraica, del cristianesimo. È anche l’immagine della nostra esistenza, che è un camminare in avanti, verso Dio e così verso la comunione dell’umanità.

Sono venuto come pellegrino e spero che molti seguano queste tracce e così incoraggino l’unità dei popoli di questa Terra Santa e diventino a loro volta messaggeri di pace. Grazie!
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Grazie a lei Santo Padre .

venerdì 24 aprile 2009

UDITE UDITE ......

...”appropriazione del 25 aprile da parte di una parte sola della politica” ....

Questo è quanto ha detto il Presidente del Consiglio .

Purtroppo penso che il vizio della menzogna quest'uomo non la perderà più ,
il fatto è che tantissimi Italiani se la sono sempre tenuta in mente la Resistenza , gli anni della Liberazione dal Nazi-Fascismo , non ci siamo mai dimenticati del suo significato , e tutti gli anni ci si ha riflettuto .
ALTRI ITALIANI NO
Quindi non ci venga ora a fare l'ennesima burla , a me pare , anzi è ovvio ....
che è la solita trovata PROPAGANDISTICA , studiata a tavolino .

martedì 17 marzo 2009

Giargianes......che farne?


Il termine "giargianes" è usato dalle mie parti come dispregiativo nei confronti degli extracomunitari , e non credo sia difficile capire chi lo utilizza , qui nella "nostra cristiana Padania".....
Oramai tanti cittadini credono ai loro leader politici come dei santi e immuni da ruberie , gridano allo stupratore , al drogato , allo spacciatore e al ladro solo ed esclusivamente verso gli stranieri , fingendo naturalmente di essere contro solo ai clandestini.
A questo proposito vi mostro un documento che invece mostra dei dati veritieri :

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VIOLENZA DONNE: TELEFONO ROSA, IL MOSTRO E' IN CASA
di Gianluca Vannucchi

ROMA - Continua a crescere anche nel 2008 il numero di donne vittime di violenza, non solo sessuale, che hanno chiesto aiuto a "Telefono Rosa". Un bilancio presentato a Roma dal quale emerge che sempre più spesso l'autore della violenza è in casa.
- I DATI: Nel corso del 2007 si sono registrati 1.492 casi di richieste di aiuto, che nel 2008 hanno raggiunto quota 1.744 (circa il 16% in più), delle quali 1.457 provenienti da cittadine italiane e 287 da donne straniere. Per le vittime italiane, l'età si concentra tra i 35 e i 54 anni. Il fenomeno della violenza incontra, però, come principale ostacolo proprio quello di restare sommerso: si calcola che soltanto il 10% venga denunciato.
- LA CASA IL LUOGO MENO SICURO: Nel 53% dei casi autore della violenza è il marito o il partner, ciò significa che nel 2008 ci sono state 1.430 donne che hanno subito violenza all'interno di una relazione affettiva, all'interno delle mura domestiche. E' necessario poi aggiungere il 9% di quante dichiarano di subire violenza dal proprio convivente (il dato raggiunge il 15% nel caso delle cittadine straniere) e il 2% di coloro che patiscono maltrattamenti da parte del fidanzato. Si riduce al 2% la quota di donne che dichiarano di aver ricevuto violenza o maltrattamenti da parte di uno sconosciuto.
- PROTAGONISTA VIOLENZA E' COLTO E CON LAVORO: Un elevato livello di scolarizzazione non esenta gli uomini dal commettere atti violenti. Accanto alla maggioranza di quanti si configurano come impiegati (23%) o operai (18%), si riscontrano significative percentuali di liberi professionisti (11%), imprenditori (6%), commercianti (6%) e alti funzionari (6%). Si riduce al 7% la quota di disoccupati.
- ALCOL E DROGA NON SONO ALIBI: Sembra cadere, inoltre, la correlazione tra comportamenti violenti e abuso di droga o alcol: nel 69% dei casi l'autore della violenza non era dedito né a bere né a drogarsi.
- VIOLENTI IN CASA, 'NORMALI' FUORI: Spesso, gli autori della violenza hanno personalità duplici e comportamenti che tendono a distinguere l'atteggiamento tenuto a casa, da quello negli spazi pubblici: la violenza è privata, non sconfina al di fuori dell'ambito familiare, secondo il 69% delle vittime italiane.
- IL TIPO DI VIOLENZA: Il carattere domestico rende più frequenti le violenze di tipo psicologico (31%) e quelle di tipo fisico, in particolare le percosse (23%) da parte del partner. A queste si aggiungono le sottili forme di minaccia (13%) e la violenza di tipo economico (10%). Sono il 3% le violenze sessuali raccontate a Telefono Rosà.
- VIOLENZE REITERATE: raggiunge l'83% dei casi il numero di vittime italiane costrette a sottostare quotidianamente agli atti violenti, dato in rilevante crescita rispetto al 2007.
- LE CAUSE DELLA VIOLENZA SECONDO LE VITTIME: Motivi di tipo caratteriale (43%), gelosia (11%), o contrasti familiari (10%). Nell'11% la presenza di disturbi psichici.
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Altro che giargianes....

Ciao a tutti.